Precaria? Si, grazie!

Pubblicato il 26 Marzo 2009 in Primo piano  e taggato , , , , , , , , ,

 

 "La repubblica italiana è una democrazia fondata sul lavoro.

e mentre tutti i politici si azzannano sui problemi della giustizia io mi scontro invece proprio con il lavoro ed i suoi problemi.

Percorro la selva che mi trasformerà da " disoccupata" a "precaria". ma certo, comunque è bel passo, ma diventa ancora impossibile vedere il futuro oltre la scadenza del contratto…"

 

queste erano le prime righe di un post mai pubblicato, che ho scritto a dicembre. l ho trovato ora sulle bozze del blog. non entro da mesi nel blog, forse perchè non ho più avuto tempo, o forse perchè di cose ne ho da dire così tante, o forse perchè sono riusciti a togliermi anche la voglia di reagire. ne è trascorso di tempo dalle elezioni in sardegna (faccio riferimento all ultimo post), non ci penso p iù. Che senso ha preoccupermi per un popolo che preferisce essere suddito di un padrone che davanti al suo sguardo basso gli violenta la famiglia, la casa, il futuro. Ognuno ha quel che si merita.

No comment su tutte le altre cose, le gravissime stronzate del papa, le altre bassezze, assurdità e follie della politca.

Penso alla mia vita.

come tutti i giovani, prima o poi mi sono trovata ad accettare offerte di lavoro del tutto inaspettate.

dopo 4 colloqui, 2 individuali e 2 di gruppo (non mi dilungo sulle modalità di selezione dei candidati, nei colloqui di gruppo che sono torture psicologiche) ho iniziato a lavorare al servizio clienti di una grande compagnia telefonica. Insomma lavoro in un call center. O meglio lavoravo.

Dopo un corso veloce di 8 giorni, un primo contratto di 15 giorni con successiva proroga di un altro mese e mezzo, ho imparato un nuovo mestiere, un nuovo mondo.

Incastrata in un meccanismo mortale fatto di velocità, tensione, pressioni esterne, pause caffè, 20 minuti per il pranzo, file in mensa, 8 ore di lavoro filato al telefono a risolvere problemi, mi sono adeguata ai tempo moderni e mi sono rimboccata le maniche.

Questo lavoro mi ha insegnato sicuramente tante cose, parlo con tantissima gente diversa per età, regione, dialetto. ogni giorno ascolto storie diverse di vita, problemi e sogni.

Lavoro per turni di otto ora (salvo straordinario) su turni dalle alle 24.

nella azienza dove lavoro, stanno facendo i tagli al personale. c’è la crisi e incertezza sul futuro.

sono tornata ora da lavoro. domenica mi scadrà il contratto e ancora non so se me lo rinnoveranno oppure no. Domenica farò il turno di notte, e allo scoccare della mezzanotte timbrerò il mio ultimo cartellino da precaria, e a mezzanotte e un minuto sarò di nuovo disoccupata…

ahi ahi, mi dovrò di nuovo rimboccare le maniche per elemosinare un lavoro.

sono giovane, intelligente, piena di iniziative ma il mondo intorno è più duro.

e che cavolo.

ma il mio motto è che niente succede per caso.

sopravviveremo a questo come alle altre cose, siamo ben allenati.

Buona notte

 

 



I commenti sono chiusi