nera che porta via che porta via la via

Pubblicato il 28 Ottobre 2008 in Società  e taggato , , , , , , , , ,

 

 

nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
nera che picchia forte che butta giù le porte [..]
nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna luna
nera di falde amare che passano le bare

 

 

 

è col sottofondo di questo brano del mio amato de andrè che scrivo questo post.

sono statalontana dal blog, ne ho sentito la mancanza.

non ho commentato con voi tutto quello che c’era da commentare, a cominciare dalle borse che sono crollate, l’inizio del disastro, le riforme varie, avremmo potuto parlare di politica, di carfagna e di gelmini, del nano malefico oppure delle elezioni usa. oppure come sempre ultimamente avremmo potuto commentare le ultime sparate di sua santità benetto decimosesto.

Ma è un periodo così maledettamente confuso.

Ultimamente mi sto calando nella parte.

Quella della venticiquenne quasi laureata che cerca disperatamente un lavoro per pagarsi l’affitto.

E a dire il vero mi sto stancando. mi sto stancando di fare colloqui su colloqui per posti di lavoro assurdi.

mi sono stancata che mi propongano contratti a 3.75 euro all’ora per 40 ore settimanali senza ferie ne pause. lo chiamano stage. e con lo stage ti fanno lavorare gratis. per arrivare alla proposta di stage ho fatto 4 colloqui di cui 1 di gruppo e 3 personali. 4 colloqui solo per sapere qual’era il lavoro che mi offrivano. fa paura.

 

Altra notizia che nell’ultima settimana mi ha distrutto moralmente è stata quella che il mio piccolo lontano sconosciuto paese è stato sommerso ed in parte distrutto dall’acqua.  ne sentivo parlare a tutti i tg "capoterra- disgrazia- morti- alluvione" .

foto alluvione capoterrauna notizia del genere la sentiamo sempre, in italia, ma in genere almeno per me, si trattava di posti lontani o paesini sconosciuti. non che questo non mi toccasse. ma è diverso quando abiti lontano dal tuo paese d’origine e lo rivedi al telegiornale in parte lo riconosci ma il resto è sommerso la fango…

approfitto di questo spazio per rivolgere un pensiero a chi sta li.

alla mia famiglia che per fortuna non ha avuto danni.

agli amici che in questi giorni hanno seppellito i loro cari.

a coloro che hanno perso la loro casa, la tana sicura. e hanno perso la sicurezza e hanno perso tutto quanto, non hanno più la casa, l’auto, un cane. e tutto questo per colpa di politiche speculatorie che hanno trasformato aree di caccia e paludi in lotti edificabili per acquirenti ignari.

a questo proposito vorrei linkare un articolo molto interessante che descrive bene la situazione e che non credo possa interessare solo i sardi o chi come me conosce bene quei posti. è bensì una chiave con cui interpretare il presente delle cose:

Capoterra. Storia di una speculazione edilizia degli Anni ’60 sui terreni dei possidenti cagliaritani all’ombra della DC
E l’agro diventò una giungla di cemento, da aree alluvionali buone per la caccia e l’agricoltura a lotti edificabili

 

 

E poi che altro dire…va tutto bene

qui inizia a piovere. un saluto a tutti.

 

 

 



One Response

  1. e gia a veder la foto che hai postato penso a quanti danni fa spesso la pioggia forte e il ventaccio prepotente in inverno!!&ltbr/>da me il vento ( e sono a Palermo).. ha distrutto un bellissimo banano che avevamo da tanti anni e che stava dando vita a ben 90 banane che sono andate in malora!!&ltbr/>ma ovviamente questo e` nulla in confronto a chi x il mal tempo rischia la vita o addirittura muore.&ltbr/>speriamo vada tutto ok.&ltbr/>ciao!&ltbr/>ti aspetto da me.